AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DI BUY TOURISM ONLINE
September 25th, 2009
Dopo la prima fortunatissima edizione, si rinnova l’appuntamento con il workshop formativo dedicato alle nuove frontiere del turismo online: dati e ricerche di mercato, case history, internet guru da tutto il mondo e alcune stimolanti provocazioni.
I maggiori esperti mondiali del turismo online parteciperanno alla seconda edizione di BTO Buy Tourism Online, in programma alla Stazione Leopolda di Firenze il 16 e 17 novembre 2009. Ci saranno tutti: da nomi noti come Expedia, Tripadvisor e Travelzoo, fino ai nomi emergenti e meno noti ai più ma che fanno dell’innovazione e della ricerca di nuovi modelli di business il loro obiettivo.
È il caso di Brand Karma, che promette di misurare quanto si parla di un marchio in rete e nei social network, di Oyster.com, che ripropone in versione online la recensione di hotel da parte di reporter in incognito e di Atrapalo.com, che sfida le regole del mercato con una proposta provocatoria: Pay What You Like, ovvero pagare l’hotel al termine del soggiorno, sulla base di quanto si è stati soddisfatti.
BTO sarà anche teatro di un evento straordinario: per la prima volta sullo stesso palco, i tre massimi competitor globali dell’internet search Google, Yahoo! e Bing Travel di Microsoft si confronteranno sulle strategie di conquista di questo mercato chiave. Sarà l’occasione per conoscere meglio i programmi del nuovissimo Bing Travel: direttamente da Seattle, per la prima volta in Italia, la responsabile del motore di ricerca di Microsoft presenterà i futuri progetti per l’Europa e la recente acquisizione di Farecast.com, il sistema che permette di prevedere, con un’attendibilità superiore al 70%, l’andamento delle tariffe aeree e alberghiere e di consigliare all’utente, come un agente di borsa virtuale, se comprare subito o se aspettare tempi migliori.
Durante la due giorni, inoltre, saranno esaminati i futuri scenari del web sul turismo attraverso i dati forniti da eccellenze come Eye for Travel e Surrey University, incaricati da BTO di realizzare ricerche di mercato sulla situazione del turismo online in Italia e sul comportamento del cliente in relazione alla gestione dinamica delle politiche tariffarie. I primi dati indicano che
la crescita a livello mondiale del turismo online tra il 2002 e il 2008 è stata del 54%, mentre i canali tradizionali sono rimasti stabili. In più, la previsione 2008 – 2012 indica per il turismo online una crescita media del 14% e un decremento dell’offline del 1.2%. Secondo Eye For Travel il mercato online in Italia a fine 2009 rappresenterà il 16% del totale, contro un 13.7% del 2008. Non ci saranno però solo formazione e conoscenza, ma anche analisi di casi di successo e di nuove tendenze: Marco Montemagno, uno dei maggiori esperti italiani di Internet, co-fondatore di fenomeni online come Blogosfere e Codice Internet, nonché curatore e conduttore del primo programma di citizen journalism italiano, Io Reporter di SKY TG24News avrà il compito di scandagliare il web alla ricerca di fenomeni emergenti, per ora di nicchia, ma con potenzialità di mettere in discussione i paradigmi tradizionali del turismo.
marketing per le imprese turistiche
September 9th, 2009“Marketing per le imprese turistiche”
Insomma più che un libro “Marketing per le imprese turistiche” si accredita come una bussola nelle mani delle nuove generazioni di imprenditori impegnati nel rilancio del nostro turismo, finalmente convinti della necessità di affrontare con determinazione la sfida della sempre più agguerrita concorrenza estera, delle ristrettezze economiche di questi anni che impongono scelte ponderate e al passo con i tempi. Perché fare turismo è, oggi più di ieri, fare economia.
Gli alberghi ascoltano i propri clienti?
June 17th, 2009La strategia di comunicazione su questi canali non deve essere una replica delle strategie utilizzate su alti mezzi: ricordiamoci che questo è l’unico mezzo dove non parlano solo le imprese alberghiere o turistiche ma anche i loro clienti i loro “ospiti”, e si tratta di una controparte ben più forte di noi.
È importantissimo rispondere ai giudizi negativi. Le risposte vanno date in modo responsabile, migliorativo, mettendosi dalla parte del cliente. La cosa migliore, naturalmente, è prevenire i giudizi negativi cercando di soddisfare al meglio i nostri clienti. Sembrerà retorico ma cose come la disponibilità, il parlare con i clienti, l’aiutare a risolvere i loro problemi sono la ricetta migliore per prevenire i giudizi negativi e aumentare quelli positivi. La qualità del servizio avrà sempre di più un ruolo centrale, e maggiore sarà la qualità e maggiori saranno i giudizi positivi.
Riflessioni commerciali su Tripadvisor.
June 16th, 2009
Se il vostro albergo lavora o lavorerà con uno dei siti del gruppo Expedia Venere.com Hotels.com expedia.it etc ha o avrà all’interno dello spazio dedicato all’albergo su Tripadvisor Foto hotel, visualizza mappa, e servizi linkati direttamente ad uno dei siti del gruppo Expedia con cui lavorate.
In pratica una possibilità in più per fare in modo che il potenziale cliente prenoti utilizzando uno dei siti del gruppo. Se il vostro albergo è invece un albergo che non lavora con i siti del gruppo Expedia non avrà il link a foto hotel, visualizza mappa, e servizi che portano direttamente ad un sito di prenotazioni del gruppo Exedia. Ma allora è conveniente per quelli alberghi indipendenti che sono primi su Tripadvisor nella loro località iniziare a lavorare con siti del gruppo expedia? Io credo di no, credo sia meglio scegliere portali diversi tipo hotel.de, booking.com, lastminute.com mbetravel.com giusto per fare degli esempi in questo. Per gli alberghi indipendenti alle prime posizioni su Tripadvisor, il medesimo è una fonte importantissima di prenotazioni senza intermediazione ed è bene che continuino ad essere senza intermediazione. Naturalmente ognuno dovrà fare le sue considerazioni sul fatturato e le sue ricerche di mercato prima di decidere cosa
Fare.
“Lavoro solo con internet, la brochure non mi serve!”
June 16th, 2009il web 2.0 e hotel 2.0
April 26th, 2009Aprire Nuovi Mercati Parlando Nuovi Linguaggi
February 4th, 2008Fino a non molto tempo fa era opinione comune tra gli addetti ai lavori che l’inglese rappresentasse una sorta di lingua franca del Web. Gli utenti Intenet nel loro complesso, si sosteneva, rappresentano un target tecnologicamente e culturalmente evoluto, capace di comprendere la lingua inglese a prescindere dal fatto che essi vivano o meno in un paese di lingua anglosassone.
Sulla base di questo assunto, per molto tempo si è pensato che un sito in lingua inglese fosse la condizione necessaria e sufficiente per raggiungere la stragrande maggioranza dei potenziali clienti. Se non avete ancora avuto modo di realizzare l’entità del cambiamento intervenuto, sappiate che il numero degli utenti Internet che non parlano inglese ha superato ampiamente il numero di coloro che lo parlano ed ogni mese che passa la forbice tra i due gruppi si allarga sempre di più a favore del primo.
How to Target Non-English Speaking Customers
February 4th, 2008Not long ago the conventional wisdom in this industry was that English was something of an internet lingua franca. The consensus was that, overall, internet users were a technologically and culturally developed target. Whether or not they lived in an English-speaking country, they understood English.
This is why an English language website has long been considered a must-have for getting to the vast majority of potential clients. But if you have not yet taken in how much of a sea-change has come about, you should know that non-English speaking internet users have overtaken English speakers by a handsome margin. And month by month, it’s the non-English speaking group that’s growing fastest.
Accrescere l’Efficacia del Canale Diretto: un Imperattivo Categorico per i Piccoli Albergatori
January 30th, 2008Come proprietario e manager di un piccolo resort hotel, ho sempre avuto un rapporto controverso con i portali di prenotazione online gestiti da terze parti. Non è che io abbia particolare difficoltà ad accettare l’idea di pagare una commissione sulle prenotazioni ricevute; ciò è assolutamente normale per chi fa il mio lavoro. Piuttosto era il fatto di venire in qualche misura privato del controllo sulla gestione della mia struttura ricettiva che mi spaventava.







