Posts Tagged ‘Hotel Marketing’

MAURIZIO TESTA PRESENTA IL SUO ULTIMO LIBRO AL B.T.O

Friday, September 25th, 2009

 Maurizio Testa sarà presente al B.T.O il 16  novembre. Il 16 parteciperà in veste di relatore alla tavola  rotonda  :Social Network and Tourism: new form of communication or another bubble? sempre il 16 presenterà il suo nuovo libro  Marketing per le imprese turistiche.  “È la guida che ogni piccolo albergatore dovrebbe gelosamente custodire nel cassetto della propria reception. Il “manuale d’istruzioni” tagliato su misura per la propria impresa turistica. Un vademecum agile ed esaustivo per uscire dall’anonimato, conquistare nuove fette di mercato e guardare alla crisi con la consapevolezza di operare al meglio. “Marketing per le imprese turistiche” (Il Sole 24Ore, 315 pagine, 29€) è il nuovo libro di Maurizio Testa, figura sui generis nel panorama imprenditoriale e turistico italiano  al contempo esperto e docente di marketing e comunicazione, ma anche albergatore di lungo corso all’isola d’Elba - capace di fondere in questo libro il suo duplice ruolo. I maggiori esperti mondiali del turismo online parteciperanno alla seconda edizione di BTO Buy Tourism Online, in programma alla Stazione Leopolda di Firenze il 16 e 17 novembre 2009.

marketing per le imprese turistiche

Wednesday, September 9th, 2009

“Marketing per le imprese turistiche”Il futuro del turismo nel libro di Maurizio Testa È la guida che ogni piccolo albergatore dovrebbe gelosamente custodire nel cassetto della propria reception. Il “manuale d’istruzioni” tagliato su misura per la propria impresa turistica. Un vademecum agile ed esaustivo per uscire dall’anonimato, conquistare nuove fette di mercato e guardare alla crisi con la consapevolezza di operare al meglio.  “Marketing per le imprese turistiche” (Il Sole 24Ore, 315 pagine, 29€) è il nuovo libro di Maurizio Testa, figura sui generis nel panorama imprenditoriale e turistico italiano - al contempo esperto e docente di marketing e comunicazione, ma anche albergatore di lungo corso all’isola d’Elba - capace di fondere in questo libro il suo duplice ruolo.Da questa alchimia ne esce un volume prezioso per le piccole e medie imprese alberghiere del Bel Paese. Un manuale dal taglio operativo che traccia un filo rosso nella selva di strategie comunicative e promozionali, il più delle volte velleitarie e inefficaci, che si addensa attorno a quella fittissima rete di piccole aziende turistiche che altro non è che l’ossatura portante del nostro terziario.E così sfogliando il libro si impara a distinguere tra marketing essenziale e secondario, a non tralasciare particolari a prima vista insignificanti quali biglietti da visita e brochure, a promuovere una newsletter, ad affidarsi a quello strumento, magari fino al giorno prima sconosciuto, che è l’ufficio stampa, scoprendone segreti e virtù. Un viaggio attraverso i vantaggi ancora non del tutto acquisiti delle nuove tecnologie, da internet agli ultimi sistemi di pagamento elettronico, fino alla commercializzazione del proprio prodotto per mezzo di risorse innovative come cartoline digitali, iPhone, BlackBerry o le ultime frontiere del “click-to-call”. Gli obiettivi? «Liberarsi dal complesso d’inferiorità che attanaglia le pmi alberghiere italiane troppo spesso portate ad imitare i grandi alberghi», spiega Maurizio Testa. «Ma anche non dilapidare i propri ristretti budget, centellinare gli sforzi, indirizzando nella giusta direzione risorse e buone idee».

Insomma più che un libro “Marketing per le imprese turistiche” si accredita come una bussola nelle mani delle nuove generazioni di imprenditori impegnati nel rilancio del nostro turismo, finalmente convinti della necessità di affrontare con determinazione la sfida della sempre più agguerrita concorrenza estera, delle ristrettezze economiche di questi anni che impongono scelte ponderate e al passo con i tempi. Perché fare turismo è, oggi più di ieri, fare economia.

“Lavoro solo con internet, la brochure non mi serve!”

Tuesday, June 16th, 2009

Molti albergatori che lavorano quasi esclusivamente con internet hanno pensato di eliminare la brochure per eliminare  dei costi. In ogni caso una brochure serve sempre, i clienti la portano ai loro amici o parenti, serve per inserirla nelle cartelle stampa dei giornalisti e in varie occasioni  di promozione.Non è simpatico dire ai clienti: “Ci spiace noi non abbiamo una brochure, troverà tutto su internet”. Se è vero che quasi tutti usano internet, ci sono sempre delle persone che non usano il pc, vuoi per età o per estrazione culturale, quindi non avere una brochure potrebbe essere offensivo nei confronti di quei clienti. estrazione culturale, quindi non avere una brochure potrebbe essere offensivo nei confronti di quei clienti. Inoltre, un albergo riceve senpre visite di potenziali clienti che passando davanti alla struttura, incuriositi, dicono “Entro un attimo a prendere una brochure e torno”. Immaginate la faccia del cliente che esce: “L’albergo è carino ma non hanno nemmeno una brochure!”. Il listino prezzi è superato ma la brochure no.È importante ribadire che la brochure deve essere particolare nel formato, nelle foto e nei contenuti; non è necessario fare una brochure con tante foto, ma una brochure particolare sì. Bisogna farsi ricordare, farsi notare anche nella brochure. 

il web 2.0 e hotel 2.0

Sunday, April 26th, 2009

   Il web 2.0 svolge un ruolo importane nel settore alberghiero per la sua sempre maggiore diffusione. Sempre di più, infatti, oggi i viaggiatori scelgono un hotel grazie alla sua reputazione, grazie ai giudizi e ai contenuti che si offrono sui vari siti di internet. Il web 2.0 è un ambiente in cui si sviluppano siti web e applicazioni che permettono a tutti gli utenti di pubblicare i propri testi. I punti principali di questo cambiamento del web sono la partecipazione e la creazione di contenuti da parte degli utenti e il nuovo modo di progettare i siti, sempre più orientato sulle esigenze dei visitatori. Il travel 2.0, succedaneo dell’1.0, è stato creato da PhoCusWright, una società di ricerca e consulenza turistica americana. Il travel 1.0, nato intorno al 1995 ha segnato il passaggio dal sistema delle prenotazioni offline a quello online, ed è stato il sistema dominante per oltre un decennio. In questo periodo, la pianificazione del viaggio era concentrata sul prezzo, mentre oggi, con l’avvento del travel 2.0, altri fattori entrano in gioco, e gli alberghi vengono scelti non per il prezzo ma prevalentemente sulla base dei giudizi e delle recensioni degli ospiti. Nel travel 2.0, infatti, le aziende turistiche si impongono all’attenzione in un’ambiente interattivo più complicato, in continua evoluzione, in cui un nuovo modo di organizzare e ricercare online i viaggi conferisce ai consumatori un potere d’influenza impensabile fino a poco tempo fa. I viaggiatori dispongono delle conoscenze per detenere il controllo del gioco, per trovare e suggerire il viaggio perfetto, non più orientato solo sul prezzo. Yahoo Travel ha constatato (in un sondaggio del 2007) che il 61% degli utenti internazionali ricerca online raccomandazioni e consigli  per le vacanze. Il travel 2.0 prevede un’esperienza online diretta sempre più personalizzata basata sulle esperienze del consumatore e sulla condivisione delle medesime con gli altri di foto, video, recensioni, racconti di viaggio ecc.L’evoluzione di travel 2.0 riguarda tutti gli albergatori. Il fenomeno infatti non coinvolge soltanto una nicchia di esperti viaggiatori ma è dilagante e in continua diffusione tra il pubblico, e gli albergatori che sottovaluteranno i social network turistici (per esempio TripAdvisor) rischiano di essere cancellati dalla concorrenza. I commenti negativi che può capitare di raccogliere sulla propria struttura turistica non devono scoraggiare, ma vanno considerati come un fattore di crescita, come occasione per mettersi sotto esame e migliorare i propri servizi, per accrescere il dialogo con i clienti e incrementare la qualità. Insomma, è finito il tempo dei siti internet che promettevano e non mantevano: un albergo vicino al mare che invece non lo era, o una ristorazione di alta cucina quando invece la qualità del cibo era scarsa e il servizio pessimo. La qualità, il rapporto con i clienti, la soddisfazione dell’ospite, anticiparne i desideri, tornano centrali più che mai nell’era del travel 2.0. Il travel 2.0 non è altro che una forma di passaparola moderno, più dirompente.

Emerging Trends in Small Hotel Marketing: Boosting the Direct Sale Channel

Wednesday, January 30th, 2008

As the owner and manager of a small resort hotel, I have always had a controversial relationship with online booking websites run by third parties or TPI, as they are known for short. It is not that I have any difficulty in accepting the idea of paying a commission on the booking received; this is completely normal for anyone who does my job. It was, rather, the fact of becoming in some way deprived of control of my hotel’s inventory that frightened me.

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