Posts Tagged ‘Marketing’

Aprire Nuovi Mercati Parlando Nuovi Linguaggi

Monday, February 4th, 2008

Fino a non molto tempo fa era opinione comune tra gli addetti ai lavori che l’inglese rappresentasse una sorta di lingua franca del Web. Gli utenti Intenet nel loro complesso, si sosteneva, rappresentano un target tecnologicamente e culturalmente evoluto, capace di comprendere la lingua inglese a prescindere dal fatto che essi vivano o meno in un paese di lingua anglosassone.

Sulla base di questo assunto, per molto tempo si è pensato che un sito in lingua inglese fosse la condizione necessaria e sufficiente per raggiungere la stragrande maggioranza dei potenziali clienti. Se non avete ancora avuto modo di realizzare l’entità del cambiamento intervenuto, sappiate che il numero degli utenti Internet che non parlano inglese ha superato ampiamente il numero di coloro che lo parlano ed ogni mese che passa la forbice tra i due gruppi si allarga sempre di più a favore del primo.

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How to Target Non-English Speaking Customers

Monday, February 4th, 2008

Not long ago the conventional wisdom in this industry was that English was something of an internet lingua franca. The consensus was that, overall, internet users were a technologically and culturally developed target. Whether or not they lived in an English-speaking country, they understood English.

This is why an English language website has long been considered a must-have for getting to the vast majority of potential clients. But if you have not yet taken in how much of a sea-change has come about, you should know that non-English speaking internet users have overtaken English speakers by a handsome margin. And month by month, it’s the non-English speaking group that’s growing fastest.

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Accrescere l’Efficacia del Canale Diretto: un Imperattivo Categorico per i Piccoli Albergatori

Wednesday, January 30th, 2008

Come proprietario e manager di un piccolo resort hotel, ho sempre avuto un rapporto controverso con i portali di prenotazione online gestiti da terze parti. Non è che io abbia particolare difficoltà ad accettare l’idea di pagare una commissione sulle prenotazioni ricevute; ciò è assolutamente normale per chi fa il mio lavoro. Piuttosto era il fatto di venire in qualche misura privato del controllo sulla gestione della mia struttura ricettiva che mi spaventava.

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